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35a BISAGOGA 2007 34a BISAGOGA 2006 Anno 1998 Anno 1998 Anno 1997
La Bisagoga di Salò – Manifestazione podistica non competitivaEra il lontano 18 febbraio 1973 quando a Salò si disputò per la prima volta la “Bisagoga de Salò”.

Era stata preceduta dall’affissione sui muri cittadini di alcuni manifesti con una scritta singolare: “RISERVATO A CHI AMA IL MOTO E LA NATURA” e più sotto l’invito a partecipare rivolto a tutti, dai quattro agli ottant’anni. Malgrado la fama dei salodiani, famosi per la troppa tranquillità che qualcuno fa risalire all’influsso del lago che soprattutto d’inverno da un senso di sonnolenza e di “lasem-stà-che-sto-bè-cosè” ben 1.050 partecipanti presero parte alla prima edizione, con divieto assoluto di correre, decretandone un insperato successo.

Dalle cronache dell’epoca si riscontrava che al via si presentarono due ragazzi del ’99 (Salamini e Franchini) e un “ragazzino” del 1900: l’alpino Renzo Franchini. Il più giovane era il Massimo Moroni (allora aveva tre anni) che la “Bisagoga” la fece sulle spalle del papà Sergio (già Capo Gruppo di Salò è l'attuale consigliere) e del nonno Mario.
Ma perché tutto ad un tratto questa smania di muoversi e di camminare tutti insieme?

Tutto era cominciato da quando alcuni sportivi italiani si erano recati a Nimega, in Olanda, dove da molti anni si effettuava una marcia e contagiati da tale passione, avevano cominciato ad organizzare qualcosa di simile in Italia. Qui sul Garda, a parte una piccola “marcia” organizzata nel novembre 1972 dal Baruffaldi, con percorso dal porto di Bogliaco alla Costa di Gargnano, la “Bisagoga” è stata la prima grossa manifestazione del genere. A ruota seguirono: la “Quater pas a Gargnà”, l’anno successivo la “Scurtarola de Vila de Salò”, poi la “Fildeferada” a Campoverde, durata solo qualche anno e ripresa ultimamente, e tante altre. L’anno dopo, domenica 24 febbraio 1974, si disputò una “Bisagoga” esaltante: la crisi del petrolio aveva costretto gli italiani ad andare a piedi la domenica. Nonostante ciò condizionasse la presenza di atleti “da fuori” non potendo usare le auto, 1.410 persone animarono la seconda edizione.
Fu un successo clamoroso che collocò la “Bisagoga” tra le “classiche”. Certo, qualche anno ha piovuto, un paio di volte perfino nevicato, ma la “Bisagoga” (che in dialetto salodiano significa andare a zig-zag) si è via-via consolidata come realtà salodiana e gardesana.
Nel corso dei primi anni era una manifestazione che si collocava tra podismo e folclore anche per la concomitanza con il carnevale, così che spesso partecipavano improbabili atleti in costume con al seguito carretti, strane biciclette e veri e propri carri allegorici.
La manifestazione, nata all’Oratorio salodiano con l’appoggio dell’allora Curato don Paolo Lanzi e gestita da un apposito club podistico, dalla 15° edizione del 1987 è stata presa in consegna dal nostro Gruppo, su sollecitazione di Dino Comini, attuale componente del consiglio direttivo nonché tra i fondatori della corsa.

Questo perchè causa alcuni dissidi tra gli organizzatori, ne era stata di fatto sancita la fine.Uguale nel tempo è rimasto lo scopo principale: sollecitare in salodiani e non la voglia di farsi una sgambata, godendosi scorci ed angoli caratteristici di Salò e delle colline circostanti, senza esasperazioni agonistiche, tanto che è rimasta una delle poche “non competitive” del panorama podistico provinciale.

Con il tempo la manifestazione ha perso parte dell’aspetto folcroristico delle prime edizione guadagnando in organizzazione e pianificazione in modo da consentire a tutti di partecipare in tranquillità.

L’organizzazione prevede un centinaio di persone addette che si occupano di tutti gli aspetti, dalla gestione della partenza e dell’arrivo al presidio degli incroci e dei punti critici nonché di due ristori.La gara, originariamente in calendario a febbraio e poi per molti anni svoltasi la prima domenica di marzo, a partire dal 2004 ha trovato una collocazione autunnale (fine settembre, primi di ottobre) complice anche l’uscita dal circuito di gare coordinato dall’Hinterland Gardesano, ritrovando nel contempo una matrice più “salodiana” e di passeggiata.Oggi la manifestazione viene proposta con due percorsi a disposizione: quello “lungo” di circa 8 km per camminatori abituali e quello “corto” attorno ai 4 km adatto anche a bimbi piccoli anche se ancora nei passeggini, così che la manifestazione rivesta l’auspicato ruolo di festa per le famiglie e per i più piccoli.
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Anno 1996 Anno 1996 Anno 1995 Anno 1994
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Anno 1994 Anno 1994 Anno 1991 Anno 1990
La sede del Gruppo Alpini di Salò è in "Via Valle" all’ingresso del centro abitato di Salò, e si raggiunge attraverso il cancello della
pista di atletica leggera (ingresso nord dello stadio). E’ aperta tutti i martedì (escluso agosto) dalle ore 20,15.
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